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	<title>Sebastiano Montino &#187; Unleash Search Keywords vs. Google HTTPS (SSL) &#8211; Sebastiano Montino | google, https, privacy</title>
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	<description>My Life in Wordpress Style</description>
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		<title>Unleash Search Keywords vs. Google HTTPS (SSL)</title>
		<link>http://www.sebastianomontino.com/2011/10/unleash-search-keywords-vs-google-https/</link>
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		<pubDate>Sat, 29 Oct 2011 11:17:55 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sebastiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[google]]></category>
		<category><![CDATA[https]]></category>
		<category><![CDATA[privacy]]></category>

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		<description><![CDATA[In un&#8217;ottica di protesta contro la decisione di Google di rimuovere la possibilità di tracciare le keyword delle visite provenienti da organico per gli utenti loggati (con la scusa dell&#8217;SSL e della privacy), io ed il mio collega Enrico Pavan abbiamo avuto l&#8217;idea di sviluppare un&#8217;estensione per Google Chrome: Unleash Search Keywords. Tale estensione modifica la [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="aligncenter size-full wp-image-96" title="Google evil HTTPS" src="http://www.sebastianomontino.com/wp-content/uploads/2011/10/EVIL-GOOGLE1.jpg" alt="" width="747" height="270" /></p>
<p>In un&#8217;ottica di protesta contro la decisione di Google di <strong>rimuovere la possibilità di tracciare le keyword delle visite provenienti da organico per gli utenti loggati</strong> (con la scusa dell&#8217;<strong>SSL</strong> e della <strong>privacy</strong>), io ed il mio collega <a title="Enrico Pavan" href="http://www.webanalyticsexperience.com/" target="_blank">Enrico Pavan</a> abbiamo avuto l&#8217;idea di <strong>sviluppare un&#8217;estensione </strong>per Google Chrome: <strong><a title="Unleash Search Keywords Chrome Extension" href="https://chrome.google.com/webstore/detail/blhlfleimlinflompnkgobfdcldpfepj" target="_blank">Unleash Search Keywords</a></strong>.</p>
<p>Tale estensione <strong>modifica la SERP</strong> di https://www.google.com e <strong>aggiunge le keywords digitate</strong> dall&#8217;utente loggato o non, al referral.</p>
<p>Ci sono due modalità di funzionamento dell&#8217;estensione:</p>
<ul>
<li><strong>Input Mode</strong>: passa la keyword esatta digitata nel campo di ricerca.</li>
<li><strong>QueryString Mode</strong>: che passa la keyword suggerita da Google; ad esempio se si digita “hell” Google instant auto completa suggerendo “Hello” che diventa la parola chiave tracciata da Google.<strong> La QueryString mode segue l’attuale funzionamento di Google.</strong></li>
</ul>
<div>Potere alla <strong><a href="http://keywordtransparency.com/" target="_blank">keyword transparency</a></strong>! <img src='http://www.sebastianomontino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' />  e&#8230; firmate la petizione!</div>
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		<title>Google vs. Google himself: aggiornamenti e SiteLinks</title>
		<link>http://www.sebastianomontino.com/2011/09/google-vs-google-himself-aggiornamenti-e-sitelinks/</link>
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		<pubDate>Wed, 21 Sep 2011 19:17:16 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Sebastiano</dc:creator>
				<category><![CDATA[SEO]]></category>
		<category><![CDATA[seo]]></category>
		<category><![CDATA[sitelinks]]></category>

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		<description><![CDATA[Segue un Guest Post nel blog di TSW Ultimamente Google si sta dando alla pazza gioia, sfornando una novità dopo l’altra: aggiornamenti al suo algoritmo principale con Google Panda; Google Plus e Google +1 Button; restyling completo delle interfacce; chiusura dei servizi di Google Labs; acquisto di Motorola Mobile; ecc. ecc. Fra tutti questi aggiornamenti spunta fra gli ultimi la nuova versione [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><em>Segue un <a href="http://blog.tsw.it/search-engine-optimization/google-quanto-corri-aggiornamenti-e-site-links_0009147.html" target="_blank"><strong>Guest Post</strong> nel blog di TSW</a> <img src='http://www.sebastianomontino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </em></p>
<p>Ultimamente Google si sta dando alla pazza gioia, sfornando una novità dopo l’altra:</p>
<ul>
<li>aggiornamenti al suo algoritmo principale con <strong>Google Panda</strong>;</li>
<li><a href="https://plus.google.com/" target="_blank">Google Plus</a> e <a href="http://www.google.com/+1/button/" target="_blank">Google +1 Button</a>;</li>
<li>restyling completo delle interfacce;</li>
<li><a href="http://daily.wired.it/news/internet/2011/07/21/google-labs-chiusura.html" target="_blank">chiusura dei servizi di Google Labs</a>;</li>
<li>acquisto di <a title="Motorola Mobile Android" href="http://www.androidiani.com/news/larry-page-annuncia-google-ha-acquisito-motorola-64401" target="_blank">Motorola Mobile</a>;</li>
<li>ecc. ecc.</li>
</ul>
<p>Fra tutti questi aggiornamenti spunta fra gli ultimi la <strong>nuova versione dei SiteLinks,</strong> che a quanto pare soffrono di  “problemi di giovinezza”. Vediamo perchè.</p>
<p><span id="more-53"></span></p>
<p>Utilizzerò come case-study <strong>YouTube</strong>: la porzione di SERP qui sotto è stata ottenuta con la ricerca su Google.it della keyword  “youtube“.</p>
<div id="attachment_9148">
<p style="text-align: center;"><a href="http://www.sebastianomontino.com/wp-content/uploads/2011/09/youtube1.png"><img class="aligncenter size-full wp-image-54" title="&quot;Nuovi&quot; Sitelinks generati per Youtube.com" src="http://www.sebastianomontino.com/wp-content/uploads/2011/09/youtube1.png" alt="" width="611" height="326" /></a>Screenshot dei Sitelinks di Youtube.com generati da Google.it</p>
</div>
<p>Ecco alcune considerazioni a riguardo..</p>
<h2>SiteLinks</h2>
<p>Non mostrano nessuna voce di menu o di azione (Crea Account, Accedi, ecc.), ed i video listati non corrispondono con i featured video.</p>
<p>Ecco una tabella esplicativa dei valori di Link Popularity e Social dei 3 Sitelinks a sinistra:</p>
<p><img class="aligncenter size-full wp-image-55" title="tabella-lp-social1[1]" src="http://www.sebastianomontino.com/wp-content/uploads/2011/09/tabella-lp-social11.jpg" alt="" width="642" height="107" /></p>
<p>Possiamo notare che i video visualizzati:</p>
<ul>
<li>non necessariamente hanno molti link in ingresso dall’ esterno;</li>
<li>hanno molte visualizzazioni (ma comunque non risultano fra i <em>featured video</em>);</li>
<li>hanno <strong>molte condivisioni</strong> su Facebook, Facebook Likes e Tweets.</li>
</ul>
<div>Di norma Google tiene particolarmente in considerazione gli inbound links, la struttura del sito, ed altri fattori più o meno importanti. <strong>Ma in questo caso, che sia davvero il fattore Social a contare maggiormente?</strong></div>
<div>Mi chiedo inoltre: questi SiteLinks <strong>quanto realmente vengono cliccati</strong>? Sono utili all’utente? Io personalmente credo di no, ma probabilmente la mia visione tecnica mi rende parziale.</div>
<p><img class="alignleft size-full wp-image-56" title="ovs_eng_faq[1]" src="http://www.sebastianomontino.com/wp-content/uploads/2011/09/ovs_eng_faq1.jpg" alt="" width="237" height="73" />Tornando al problema algoritmico: per sostenere la tesi che vi siano problemi seri nell’algoritmo di generazione prendiamo ad esempio i SiteLinks di Oviesse.com</p>
<div>Notiamo come nei Sitelinks <strong>Italiani</strong> appare un link alla <strong>versione inglese</strong>, con un Titolo completamente sovrascritto e fuori tema (sempre colpa degli anchor text?).</div>
<div>Attraverso<strong> Google Webmaster Tools</strong>, <strong>Big G</strong> consentiva fino a poco tempo fa una limitata possibilità di gestire i Sitelinks, ma che ci consentiva di bloccare i link “indesiderati”. Con il <strong>nuovo sistema di gestione dei Sitelinks</strong> la possibilità di controllo è stata ulteriormente ridotta, infatti ora è possibile solo declassare - eseguendo un <em>demote -</em> i link, ma Google non considera vincolante questa indicazione, anzi.</div>
<div>Dunque perché non permettere al proprietario del sito di scegliere quali link mostrare? Manie di grandezza? Costi di mantenimento? (Mi viene in mente appunto il<a href="http://searchengineland.com/real-reason-google-wonder-wheel-died-89364" target="_blank"> caso della wonder wheel</a>, troppo costosa in termini di mantenimento).</div>
<h2>Description</h2>
<p>Guardando oltre i SiteLinks, si può notare che in genere Google sovrascrive sempre più spesso i contenuti delle description, prendendoli da diverse fonti.</p>
<p>La description originale è: “YouTube è il posto ideale per scoprire, guardare, caricare e condividere video.”, mentre quella mostrata proviene dal vecchio <a href="http://www.dmoz.org/World/Italiano/Arte/Televisione/Reti_e_Canali/Internet/" target="_blank">Dmoz</a>: dunque forse YouTube non dovrebbe utilizzare il famoso meta-tag robots “<strong>NOOPD</strong>” (No Open Directory Project) per prevenire questa sovrascrittura? <img src='http://www.sebastianomontino.com/wp-includes/images/smilies/icon_smile.gif' alt=':)' class='wp-smiley' /> </p>
<h2>Title</h2>
<p>Il Titolo nel sorgente della pagina è ”YouTube – Broadcast Yourself.”, mentre quello visualizzato (a volte) nella SERP è “<strong>You Tube</strong> – YouTube – Broadcast Yourself. ”</p>
<p>La domanda sorge spontanea: perchè Google fa un replace del titolo? Fa del SEO verso sé stesso? Ne vuole aumentare il CTR? (Quest’ultima ipotesi nel caso di YouTube fa un po’ acqua..)</p>
<p>OpenSiteExplorer conta <strong>60.000 anchor text</strong> con la keyword mistyped “You Tube”.</p>
<p>Saranno dunque gli Anchor Text o le query sbagliate degli utenti a portare questa sostituzione? Molto probabilmente è un misto delle due cose.</p>
<h2>Conclusione</h2>
<p>Google è in un periodo di grande evoluzione su tutti i fronti: ricordiamoci che non è solo il principale motore di ricerca al mondo, ma è anche provider di <strong>servizi on-cloud</strong> (che sta sperimentando sui primi veri netbook: i <a href="http://www.google.com/intl/it/chromebook/">Chromebook</a>); inoltre<strong>Google Android</strong> è divenuto in meno di 3 anni il principale sistema operativo mobile, ecc.</p>
<p>Tornando alla SEO si può dire che Google sta portando una serie di novità <strong>non sempre migliorative</strong>. Questa inefficienza è dovuta probabilmente al fatto che gli algoritmi di ricerca sono stati nel passato eccessivamente trascurati a causa del monopolio ed ora cerca di recuperare terreno in un tempo forse troppo ristretto.</p>
<p>In questo modo <strong>è difficile evitare inefficienze</strong> a discapito dell’utente finale ed anche del proprietario del sito web.</p>
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